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Montreal: Omicidio Nick Rizzuto jr, spira vento di guerra PDF Stampa E-mail
Thursday 07 January 2010
di Giuseppe Bascietto

Un regolamento di conti? Un repulisti all’interno dell’organizzazione? Oppure un avvertimento da parte delle ’gang de rue’...  Diverse le ipotesi sulle quali indagano gli inquirenti, dopo l’assassinio di Nicolò “Nick” Rizzuto junior, il figlio del presunto padrino della mafia montrealese, Vito Rizzuto, ucciso il 29 dicembre del 2009 in una via di Montreal, nel quartiere Notre-Dame-de-Grâce. L’agguato è avvenuto alla luce del giorno sotto gli occhi terrorizzati di diversi testimoni. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, Nick Rizzuto, 42 anni, stava per salire a bordo della sua Mercedes quando un uomo ha aperto il fuoco. Rizzuto sposato e padre di due figli, secondo gli esperti non aveva un ruolo di primo piano nelle attività della criminalità organizzata del Quebec.
Il suo killer sarebbe un uomo di colore (con giaccone scuro, berretto e blue jeans): un primo colpo di pistola ha fatto cadere al suolo la vittima predestinata, quindi il sicario gli ha sparato contro diversi altri proiettili per non lasciargli scampo. Si è sbarazzato del revolver gettandolo via e si è infine dato alla fuga, a piedi secondo alcuni testimoni, ma niente esclude che lì vicino ci fosse un’auto pronta ad aspettarlo. Cosa faceva Nick Rizzuto in quella zona, ieri mattina? Alcuni organi d’informazione hanno avanzato l’ipotesi di un’amante, una giovane donna sulla ventina. La sua casa sarebbe proprio a pochi metri dal luogo dell’agguato. Il figlio del boss “veniva regolarmente a trovarla”, ha dichiarato al Journal de Montreal una vicina di questa ragazza che sarebbe stata già interrogata dalla polizia.

Di certo c’è che è stato giustiziato come un boss il primogenito del “padrino” italo-canadese Vito Rizzuto, Nick jr. Nicolò junior si occupava più che altro di investimenti, soprattutto immobiliari. Non ci sono dubbi che si tratta di una esecuzione in pieno stile mafioso, anche se i troppi testimoni oculari e il ritrovamento dell’arma sembrano essere messaggi di senso non univoco. E’ chiaro che si tratta di un messaggio molto forte al clan Rizzuto già fortemente indebolito da alcune inchieste giudiziarie in Canada, Stati Uniti e in Italia dovrà adesso fare i conti con lo shock provocato dall’uccisione del rampollo di famiglia considerato l’erede al trono di una della famiglie più potenti nel panorama mafioso internazionale. Da 30 anni nessuno aveva messo in discussione l’autorità dei Rizzuto, adesso l’uccisione di Nick jr rappresenta una vera e propria dichiarazione di guerra. Anzi, lo è. Che cosa è cambiato, allora, negli ultimi tempi in Canada e Stati Uniti per far vacillare così vistosamente il potere del gruppo Rizzuto? Chi ha avuto l’ardire, sapendo di andare incontro ad una prevedibilissima reazione, di arrivare sino a tanto? Alcuni esperti di mafia del Nord America, come il giornalista canadese del National Post, Adrian Humpreys, autore del libro sui Rizzuto intitolato “La sesta famiglia” afferma: “Il clan italo-canadese originario di Cattolica Eraclea potrebbe presto cercare vendetta.

L’omicidio di Nick Rizzuto jr sarà percepito come un atto imperdonabile. I Rizzuto attribuiscono grande importanza alla famiglia che è estremamente unita. Ci sono molte persone in queste ore a Montrèal, Toronto, l’Italia e gli Stati Uniti che hanno il cuore spezzato. Per loro la famiglia è la cosa più preziosa. I mafiosi possono dimenticare il passato e perdonare l’esplosione di qualche bar o il furto di grandi quantità di droga, basta pagare una sanzione e la vita continua. Ma l’omicidio del figlio maggiore del “padrino” è un atto imperdonabile. Non si può tornare indietro dopo un attacco del genere. La mafia ha una lunga storia di faide interminabili. Lei non dimentica mai e questo potrebbe essere un regolamento di conti per qualcosa che è accaduto 30 anni fa”. Anche lo scrittore Antonio Nicaso, giornalista ed esperto di criminalità organizzata, ha una sua opinione sul grave delitto: “Si tratta di una sfida senza precedenti alla famiglia Rizzuto, nessuno aveva mai messo in discussione la loro autorità. Uno tsunami per la malavita canadese. Hanno ucciso il successore di Vito Rizzuto per mandare un messaggio alla famiglia. L’omicidio potrebbe essere collegato agli attentati dinamitardi con cui potenti street gang hanno voluto segnalare e marcare la loro presenza sul territorio di Montreal”.

Già, le street gang. Dice Nicaso: “Della debolezza della mafia di Montreal hanno tratto vantaggio le cosiddette street gang che per decenni hanno collaborato con Rizzuto e che da un pò di tempo non erano ben viste dalle nuove leve. È difficile capire cosa potrebbe succedere. Noi possiamo analizzare quello che fanno le organizzazione criminali, ma non sapere o prevedere quello che pensano. In circostanze normali, la reazione sarebbe stata inevitabile, o meglio forse un omicidio del genere non si sarebbe verificato. Ma queste non sono circostanze normali. E dalle prossime mosse si riuscirà a capire e a valutare la consistenza della mafia a Montreal”. Intanto, il boss Vito Rizzuto, forse non parteciperà al funerale del figlio Nick, ucciso lunedì scorso a Montrèal a colpi di pistola in pieno giorno. Il direttore del carcere del Colorado in cui è detenuto il capo della “sesta famiglia” non gli avrebbe ancora concesso il permesso. Il rito funebre si è celebrato ieri mentre Grandangolo andava in stampa, alle 11 nella chiesa Notre Dame, che si trova nel cuore del quartiere di Little Italia a Montreal. Giorni di sconforto per la famiglia Rizzuto. Amici e parenti hanno vegliano in questi giorni la bara con la salma di Nick jr nella casa di funerali “Loreto” di Saint Leonard - che è di proprietà della madre di Rizzuto jr, Giovanna Cammalleri, e della zia, Maria Renda - dove è accorsa tanta gente per l’ultimo saluto alla vittima e per esprimere le condoglianze alla famiglia. Sul funerale, dove è prevista la partecipazione di molte persone, sono puntati gli occhi degli investigatori e della stampa di Canada e Stati Uniti.
Ultimo aggiornamento ( Thursday 21 January 2010 )
 
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