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Narcotraffico: la Sicilia dei disoccupati fa resuscitare i clan |
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Friday 23 April 2010 |
di Carlo Ruta
I
mutamenti di cosa nostra si specchiano sulle due rive dell'Atlantico, tra
vecchio e nuovo continente e riportano in superficie boss e affari di un tempo.
Senza tralasciare il lavoro delle nuove generazioni, che hanno portato nella
logica criminale una "cultura imprenditoriale" che sa giovarsi della
crisi economica, sia a livello locale che internazionale
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Ultimo aggiornamento ( Friday 23 April 2010 )
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Mafia del Ponte, prima condanna penale |
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Sunday 18 April 2010 |
Giuseppe “Joseph” Zappia, l’anziano ingegnere italo-canadese accusato di aver fatto da “schermo” ad una delle più imponenti operazioni di riciclaggio della storia di Cosa Nostra, il tentativo d’investire 5 miliardi di euro nella progettazione e nei lavori di costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, è stato condannato dal Tribunale di Roma a tre anni e sei mesi di reclusione e a due anni di libertà vigilata. Nel riconoscere Zappia responsabile del reato di associazione per delinquere, la Corte lo ha però assolto dall’accusa di turbativa d’asta relativamente alla partecipazione alla gara di pre-qualifica per la scelta del general contractor dell’opera di collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Il professionista era stato arrestato a Roma il 12 febbraio 2005. L’indagine aveva preso il via da una segnalazione della polizia canadese risalente all’ottobre del 2002 e relativa alle operazioni finanziarie di una delle più potenti organizzazioni criminali di stampo mafioso del nord America, capeggiata dal boss Vito Rizzuto, originario di Cattolica Eraclea.
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Ultimo aggiornamento ( Sunday 18 April 2010 )
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Corsica-Marsiglia, French connection negli anni della crisi |
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Saturday 17 April 2010 |
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I traffici della
Corsica
hanno abbracciato diversi ambiti, dal narcotraffico fino alle slot
machines, e
si sono mossi lungo rotte atlantiche e mediterranee. Ma crisi
petrolifere e
miracoli economici hanno favorito la "vocazione guerriera", sfociata
nei conflitti degli anni Ottanta. Oggi i còrsi stanno riprendendo
controllo dei
loro affari, seppur in una situazione convulsa.
di Carlo Ruta
Sotto il profilo
dei
traffici clandestini, una realtà del Mediterraneo che merita oggi
considerazione, in relazione ai processi determinati dalla crisi
globale, è
quella còrsa-marsigliese. Al centro delle rotte che, tanto più negli
ultimi
anni, si snodano da Gibilterra e dal Nord Africa, la Corsica occupa una
posizione strategica, per le triangolazioni che rende possibili fra il
sud
della Francia e il nord-ovest italiano, ormai da decenni emporio di
narcotici e
terreno di incontro di mafie, nazionali e non solo.
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Ultimo aggiornamento ( Saturday 17 April 2010 )
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Mafia: il Procuratore Generale di Palermo chiede 11 anni per Marcello Dell'Utri |
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Friday 16 April 2010 |
Il procuratore generale di Palermo Nino Gatto ha chiesto la condanna a 11 anni di carcere per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Il politico è sotto processo davanti alla corte d'appello di Palermo per concorso in associazione mafiosa. In primo grado aveva avuto 9 anni. Si è conclusa, dunque, con la richiesta di pena la lunga requisitoria del pg cominciata a settembre e interrotta a novembre per l'esame, a sorpresa, del pentito Gaspare Spatuzza. L'accusa ha chiesto, poi, a marzo, un nuovo stop della requisitoria per l'interrogatorio di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, ma la corte ha respinto l'istanza dichiarando la testimonianza "non assolutamente necessaria".
Leggi anche Mafia: dopo la democrazia Cristiana, Forza Italia e Dell'Utri i nuovi referenti
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Libera e Narcomafie presentano un Dossier sulle mafie in Lombardia |
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Saturday 03 April 2010 |
Le mafie in Lombardia? Molto più che un'ipotesi. Un dossier speciale di
Libera Informazione e Narcomafie distribuito a Milano in occasione
della XV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime
delle mafie spiega perchè.
Che le mafie siano storicamente presenti in Lombardia è provato dal
numero di beni confiscati, 665 gli immobili e 165 le aziende, che la
collocano al quinto posto tra le regioni italiane per numero di
confische, preceduta solo da Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. C'è
poi il narcotraffico, con Milano che è la città in cui si consuma più
cocaina (in proporzione al numero di abitanti) rispetto al resto
d'Europa. Centosettanta i Kg di cocaina sequestrati nel 2008, più di 90
quelli di eroina nello stesso anno.La Lombardia si conferma, inoltre,
territorio ampiamente interessato dal fenomeno delle ecomafie. Nella
classifica del “ciclo dei rifiuti” stilata da Legambiente, la Lombardia
si trova al 12° posto con 144 infrazioni (pari al 3,7% del totale).
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Mafia: ecco come Giuseppe Sardino ha incastrato Eurospin Sicilia |
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Thursday 01 April 2010 |
Giuseppe Sardino, il pentito di Naro, ex fidatissimo factotum di
Giuseppe Falsone, svela ai magistrati come il boss intendeva mettere le
mani sulla grande distribuzione alimentare con specifico riferimento
alla penetrazione commerciale, nella provincia di Agrigento, della
Eurospin s.p.a. Sardino, nel rivelare quanto a sua conoscenza sul conto
dell’odierno indagato Pino Gambino, ha riferito che lo stesso “era
interessato all’apertura di un supermercato Fortè a Ravanusa, anzi
Eurospin; nonché di altro supermercato della stessa catena a Palma di
Montechiaro”. Gambino, in particolare, per la provincia di Agrigento,
era il responsabile di tale catena, nel senso che tutti coloro che
erano interessati all’apertura di supermercati Eurospin dovevano
rivolgersi a lui. “I dirigenti di questa catena Eurospin erano stati
sostenuti nella provincia di Agrigento dai fratelli catanesi Alfio ed
Enzo Aiello, quest’ultimo all’epoca (e, quindi, negli anni 2004-2005)
detenuto”; che “era stato, in particolare Alfio Aiello, unitamente al
Buggea, ad accompagnare dal Pino Gambino i dirigenti della Eurospin” e
che “il Falsone voleva mettersi in contatto con Alfio Aiello per
comprendere il significato di questa penetrazione della Eurospin in
provincia di Agrigento” e che “però, Aiello non aderì all’invito,
adducendo il fatto di non essere combinato e, quindi, di dover
attendere la scarcerazione del fratello”.
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Ultimo aggiornamento ( Thursday 01 April 2010 )
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