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Criminalita': Libera, a Roma e nel Lazio c'e' quinta mafia, usura e droga tra i campi d'azione |
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Tuesday 15 December 2009 |
Oltre la Mafia siciliana, la Camorra, la 'Ndrangheta, la Sacra Corona Unita, in Italia esiste una quinta organizzazione malavitosa che per ora non ha un nome ma sicuramente ha il controllo di un territorio: Roma e il Lazio. A far luce su questa realta', che dagli anni '70 e' cresciuta all'ombra dei 'colletti bianchi' e sotto l'ala protettiva della politica, un dossier firmato da Libera Informazione, l'osservatorio sull'informazione per la legalità e contro le mafie. La quinta mafia nasce nelle borgate, dallo strozzinaggio dei cosiddetti 'cravattari' e si sviluppa attraverso i primi contatti della Banda della Magliana con le organizzazioni malavitose del Sud. Che poi, con la parabola discendente della banda di Nicoletti, prendono sempre più potere, radicandosi nel territorio. Oggi, spiegano dall'osservatorio, "le cosche sono laziali a tutti gli effetti.
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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 15 December 2009 )
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Mafia a Cattolica, si dimettono i consiglieri PD dopo aver chiesto le dimissioni del Sindaco |
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Wednesday 09 December 2009 |
Si è allungata la lista degli indagati dell’inchiesta "Minoa". Altre otto persone sarebbero coinvolte e, seppur a piede libero, risultano indagate per associazione mafiosa e riciclaggio. I fatti oggetto delle indagini risalgono al 2004. Tra le persone indagate dovrebbero esserci esponenti politici, imprenditori, mediatori. Il sospetto che l’informazione di garanzia abbia raggiunto il sindaco di Cattolica Eraclea Cosimo Piro ma quest’ultimo non ha confermato ovvero smentito la circostanza.
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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 09 December 2009 )
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Mafia: A Messina sentenza shock: “La mafia non esiste” |
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Monday 30 November 2009 |
A Barcellona Pozzo di Gotto va in scena “L’elogio dell’impunità”. Potrebbe benissimo trattarsi di un adattamento teatrale metà commedia e metà farsa se nello sfondo non ci fosse la tragedia di una guerra di mafia che negli anni ’80 ha visto decine e decine di morti ammazzati tra la Piana di Milazzo e l’area dei Nebrodi, nella fascia tirrenica della provincia di Messina. Cosche contro cosche, famiglie contro famiglie, per accaparrasi appalti e subappalti del nuovo tracciato ferroviario Messina-Palermo e gestire discariche di rifiuti, cave e le colate di cemento che hanno devastato la costa e gli alvei di fiumi e torrenti. Omicidi e sparizioni forzate di anziani boss e piccoli spacciatori neanche maggiorenni, esecuzioni efferate nello stile di ciò che accadeva negli stessi anni con la “guerra sucia” in Centroamerica, sotto la mano di eserciti e paramilitari.
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Mafia: ad un passo dalla cattura di Gerlandino Messina numero 2 della mafia agrigentina |
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Wednesday 25 November 2009 |
Individuato a Favara un covo ancora “caldo”. Compiuti esami irripetibili
Gli uomini della Squadra Mobile di Agrigento guidati dal neo dirigente, Alfonso Ladevaia, dopo un lavoro di intelligence sofisticato e prezioso, continuando l’opera iniziata da Totò Montemagno, sono arrivati davvero ad un passo dalla cattura del boss latitante Gerlandino Messina inserito fra i ventiquattro ricercati più pericolosi d’Italia dal Ministero dell’Interno. I poliziotti hanno scovato un covo ancora caldo a Favara, in città, ma al loro arrivo del numero due di Cosa Nostra agrigentina non c’era più traccia. Il paziente lavoro degli investigatori agrigentini è stato vanificato proprio sul rush finale.
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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 25 November 2009 )
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Mafia: ecco i ventiquattro latitanti più pericolosi d'Italia; tra di loro c'è Matteo Messina Denaro |
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Sunday 22 November 2009 |
È figlio di Francesco Messina Denaro (soprannominato Don Ciccio), storico capo del mandamento di Castelvetrano che, prima della latitanza, risultava lavorare come campiere nelle terre di una delle più potenti famiglie di imprenditori siciliani. La stessa di Tonino D'Alì ex sottosegretario al ministero dell'interno durante il secondo governo Berlusconi. Il giovane Matteo impara in fretta le abitudini mafiose. Dai 14 anni inizia ad usare le armi da fuoco e a 18 uccide la prima vittima di una sconfinata serie di omicidi.
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Ultimo aggiornamento ( Monday 23 November 2009 )
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Grandi affari armati sulla rotta Italia - Emirati Arabi Uniti |
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Monday 16 November 2009 |
Lo sceicco Hamed Al Hamed, membro influente della famiglia reale di Abu Dhabi, è il nuovo proprietario del complesso alberghiero “La Perla Jonica” di Acireale, una delle più prestigiose infrastrutture turistiche della Sicilia e sicuramente la più imponente (trentamila metri quadrati coperti, 460 stanze, numerose ville, un centro congressi, impianti sportivi, ecc.). Dopo essere appartenuto al costruttore Carmelo Costanzo, uno dei quattro cosiddetti “cavalieri dell’apocalisse mafiosa” di Catania, scomparso da una quindicina d’anni, il centro turistico era sottoposto ad amministrazione controllata.
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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 18 November 2009 )
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